Regolamento d'Istituto - Ischia 2

Gennaio 04, 2023

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

(Deliberato nella riunione del Consiglio di Circolo del 27 ottobre 2022. Prot. n. 3130)

S O M M A R I O

PREMESSA

PARTE I GLI ORGANI COLLEGIALI

Art. 1. Consiglio di intersezione e di interclasse

Art. 2. Il rappresentante dei genitori

Art.3. Comitato valutazione docenti

Art. 4. Collegio docenti

Art. 5. Il consiglio di circolo

  • Art. 5.1 Composizione
  • Art. 5.2 La Convocazione
  • Art. 5.3 Le Sedute
  • Art. 5.4 Il Presidente ed il Consiglio di Circolo
  • Art. 5.5 Le Commissioni
  • Art. 5.6 Le Competenze del Consiglio di Circolo
  • Art. 5.7 Decadenza

Art. 6. Giunta esecutiva

  • Art. 6.1 La Composizione
  • Art. 6.2 La Convocazione
  • Art. 6.3 Le Competenze

Art. 7. Assemblee dei genitori

  • Art. 7.1 Assemblea di sezione o di classe

PARTE II CRITERI DI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA

Art. 8. Criteri di ammissione

  • Art. 8.1 Ammissione alla scuola dell’infanzia
  • Art. 8.2 Ammissione alla scuola elementare

Art. 9. Criteri formazioni classi

  • Art. 9.1 Scuola dell’infanzia e scuola primaria
  • Art. 9.2 Criteri attribuzione delle classi in caso di eccedenze

Art. 10. Criteri di assegnazione docenti alle classi

PARTE III NORME COMPORTAMENTALI

Art. 11. Orari di apertura

Art. 12. Le Entrate

Art. 13. Le Uscite

Art. 14. L’Intervallo

Art. 15. I Permessi

  • Art. 15.1 Entrate
  • Art. 15.2 Uscite

Art. 16. Le Assenze

Art. 17. Gli Imprevisti

  • Art. 17.1 Scioperi
  • Art. 17.2 Guasto all’impianto di riscaldamento
  • Art. 17.3 Pericolo
  • Art. 17.4 Ritardo o assenza imprevista degli insegnanti
  • Art. 17.5 Infortuni

PARTE IV USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE SCOLASTICHE

Art. 18. Modalità e funzionamento della biblioteca

  • Art. 18.1 Biblioteca di Circolo
  • Art. 18.2 Acquisto dei libri

Art. 19. Materiale didattico e sportivo

Art. 20. Uso dei locali da parte di enti esterni

Art. 21. Uso dei locali da parte di enti interni

Art. 22. Uso dei locali da parte degli organi collegiali

Art. 23. La Raccolta dei fondi all’interno del Circolo

Art. 24. Informazioni, propaganda e spazi per affissioni

  • Art. 24.1 Informazione
  • Art. 24.2 Spazi per affissioni e comunicazioni
  • Art. 24.3 Propaganda

PARTE V VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE (C.M. 291 DEL 14/10/92)

Art. 25 Regolamento delle uscite didattiche

PARTE VI CRITERI GENERALI SULLA PROGRAMMAZIONE

Art. 26 La Programmazione Educativa

Art. 27 La Programmazione Didattica

PARTE VII ACCESSO AI DOCUMENTI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE (LEGGE N. 241/90)

Art. 28. Oggetto

Art. 29. Modalità

Art. 30 Diritto di accesso

Art. 31 La procedura

Art. 32 Presa visione

PARTE VIII FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

Art. 33 Segreteria

  • Art. 35. 1 Orari
  • Art. 35. 2 Rilascio documentazione e certificati
  • Art. 35. 3 Raccordo con i plessi staccati

Art. 34 La Direzione Didattica

PROCEDURA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Art. 35 Valutazione del Servizio

P R E M E S S A

Il presente regolamento si propone di essere uno strumento di sintesi e di guida per il buon funzionamento del Circolo; richiamandosi alla normativa vigente cerca di fissare delle regole interne certe e vincolanti per tutte le componenti che agiscono nella scuola e che contribuiscono al perseguimento delle finalità educative e formative degli allievi.
Il regolamento è approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio di Circolo, può essere modificato dal Consiglio stesso validamente convocato.

PARTE I
GLI ORGANI COLLEGIALI

Art. 1. Consiglio di intersezione e di interclasse (D.Lgs. 16/04/1994, n. 297)

Fanno parte del consiglio di intersezione nella scuola dell’infanzia e di interclasse nella scuola primaria, oltre ai docenti, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti a ciascuna sezione o classe.
Gli incontri possono essere per sezioni o classi parallele, per ciclo nella scuola primaria o per plesso in funzione dell’ordine del giorno da trattare.
Il Consiglio di intersezione/ interclasse è organo collegiale di durata annuale.
E’ presieduto dal Dirigente scolastico o di norma, da un docente delegato dal Dirigente scolastico, mentre la funzione di segretario spetta sempre ad un docente del Consiglio stesso.
Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario di lezione, dopo aver considerato le esigenze dei
componenti.
Il Consiglio di intersezione e di interclasse è convocato dal Presidente o dalla metà dei suoi membri almeno ogni due mesi in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti e alle necessità
che si verificheranno nel corso dell’anno scolastico.
L’avviso di convocazione deve essere notificato almeno 5 giorni prima della data della riunione indicando gli argomenti da trattare. Il verbale sarà prodotto entro cinque giorni dalla seduta.

Il Consiglio di Intersezione ha il compito di:

  • formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione;
  • agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
  • verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica nelle sezioni di competenza e proporre gli opportuni adeguamenti del programma di lavoro didattico;
  • esaminare e proporre iniziative per il miglioramento della scuola dal punto di vista delle dotazioni del materiale didattico, attività extrascolastiche, inclusi viaggi d’istruzione e visite guidate.

Qualora il Consiglio affronti competenze di coordinamento didattico, è esclusa la partecipazione dei genitori.

Il Consiglio di Interclasse ha il compito di:

  • formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione;
  • agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
  • promuovere il coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari, nonché la verifica dell’andamento generale dell’attività educativa;
  • valuta la scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici, propone attività extrascolastiche, inclusi viaggi d’istruzione e visite guidate.

Qualora il Consiglio affronti competenze di coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, è esclusa la partecipazione della componente genitori, egualmente quando si tratti di procedere alla valutazione degli alunni.

  • Per problematiche generali può essere convocata l’assemblea dei genitori di classe o di interclasse.

Art. 2. Il Rappresentante dei Genitori

Il Rappresentante dei Genitori è eletto con votazione a scrutinio segreto tra i genitori di ciascuna classe riuniti in assemblea, entro il mese di Ottobre di ogni anno scolastico nella data stabilita dal Consiglio di Circolo.
Ha funzioni di coordinamento e di raccolta delle proposte e delle problematiche di interesse generale tra i genitori della classe e di raccordo con la componente docente e la Direzione Didattica.
Il rappresentante di classe o di sezione NON ha il diritto di:

  • occuparsi di casi singoli;
  • trattare argomenti che sono di competenza degli altri organi collegiali della Scuola (per es. quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento);
  • prendere iniziative che screditano la dignità della Scuola: qualunque situazione che possa configurarsi come un problema deve sempre essere discussa prima collegialmente.
    Se si tratta di situazione ritenuta delicata o che riguarda singole persone deve sempre essere affrontata insieme al Dirigente Scolastico.
    E’ membro di diritto del Consiglio di Interclasse e del Comitato Genitori.
    Può richiedere la convocazione dell’assemblea di classe.

Art. 3. Comitato valutazione docenti (Comma 129, art. 1, Legge n. 107/2015)

Il comma 129 della Legge 107/2015 stabilisce che presso ogni istituzione scolastica è istituito un Comitato per la valutazione degli insegnanti; ha durata triennale ed è così composto:
a) tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal Collegio docenti e uno dal Consiglio di Circolo;
b) due rappresentanti dei genitori scelti dal Consiglio di Circolo;
c) un componente esterno designato dall’U.S.R. Campania.
E’ presieduto dal Dirigente Scolastico e si riunisce ogni qualvolta se ne presenti la necessità, in ore non coincidenti con l’orario scolastico.

Il Comitato di valutazione opera secondo i seguenti compiti:

  • individua i criteri per la valorizzazione dei docenti;
  • esprime il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente. A tal fine il comitato è composto dal Dirigente Scolastico, che lo presiede, dai docenti ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor;
  • valuta il servizio del personale docente, su richiesta dell’interessato, previa relazione del Dirigente Scolastico, nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del Comitato, l’interessato non partecipa ai lavori e il Consiglio di Circolo provvede all’individuazione di un sostituto.

Art. 4. Collegio Docenti (art. 7, D.Lgs. 16/04/1994, n. 297)

Il Collegio docenti è composto dai docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nel Circolo. Il Collegio può essere convocato in maniera unitaria fra gli insegnanti dei diversi ordini di scuole.
E’ presieduto dal Dirigente Scolastico, in caso di assenza o di impedimento motivato è sostituito dal docente-vicario.
Le riunioni del Collegio sono programmate nell’ambito del piano annuale delle attività funzionali all’insegnamento. Le convocazioni straordinarie (anche richieste da almeno un terzo dei suoi componenti) o i cambiamenti di data sono comunicate dal Presidente con avviso scritto 5 giorni prima della data fissata. In caso di urgenza il Collegio può essere convocato con avviso di almeno 48 ore prima.
Le riunioni del Collegio hanno luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di lezione. Le funzioni di segretario del Collegio sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad uno dei docenti che redige i verbali delle sedute nel registro dei verbali.
La seduta è valida con la presenza della maggioranza assoluta dei componenti. Le delibere del Collegio dei docenti sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, salvo quando riguardino persone nel qual caso è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.
Le votazioni del Collegio dei docenti avvengono, di norma, per alzata di mano; quando riguardano persone o su richiesta di almeno cinque componenti, le votazioni avvengono per
scrutinio segreto.

L’ordine del giorno del Collegio dei Docenti è formulato dal Presidente. Non possono essere messi in discussione argomenti non inclusi all’ordine del giorno, a meno che non lo decida il Collegio con decisione approvata a maggioranza.

Il Collegio docenti, ha in particolare, le seguenti funzioni:

  • elabora il Piano dell’Offerta Formativa sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Circolo;
  • valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
  • formula proposte al Dirigente scolastico circa la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di
    Circolo;
  • provvede all’adozione dei libri di testo,sentiti i Consigli di interclasse;
  • promuove iniziative di aggiornamento dei docenti;
  • elegge i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente;
  • esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso rendimento o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano con la scuola e la famiglia.
    Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri del Consiglio di Interclasse/Intersezione.

Art. 5. Il Consiglio di Circolo (art. 5 e s. D.Lgs. 16/04/1994, n. 297)

Art. 5. 1 Composizione

Il Consiglio di Circolo è composto dal Dirigente scolastico, 8 docenti (6 di scuola primaria e 2 di scuola dell’infanzia), 2 dipendenti personale ATA e 8 genitori.
E’ presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori. Può essere eletto anche un vicepresidente.

Art. 5. 2 La Convocazione

La prima convocazione del Consiglio di Circolo neoeletto è disposta dal Dirigente Scolastico che, nel rispetto dei termini stabiliti dalle norme vigenti, nella prima seduta presiede il Consiglio unicamente per lo svolgimento dell’elezione del Presidente.
Le funzioni del Presidente del Consiglio di Circolo consistono nel potere di convocazione e nella direzione delle sedute del Consiglio.

Il Consiglio, convocato dal Presidente, si riunisce su richiesta del:

  • Dirigente scolastico
  • Giunta esecutiva
  • Presidente del Circolo
  • Almeno 6 eletti del Consiglio di Circolo

La giunta esecutiva deciderà sulla competenza del Consiglio in merito agli argomenti da trattare.
La convocazione deve avvenire in forma scritta almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione.
Le funzioni di segretario del CdC sono attribuite dal Dirigente scolastico o dal Presidente ad uno dei docenti membro del Consiglio stesso.
In presenza di motivi di necessità e/o urgenza tale termine è ridotto a 1 giorno.
L’avviso di convocazione, affinché sia valida la discussione e le relative delibere, deve contenere gli argomenti all’O.d.G. con la relativa documentazione allegata.
Gli avvisi di convocazione devono essere affissi in ogni plesso in appositi spazi e comunicati per iscritto alle famiglie a cura degli insegnanti.

Art. 5. 3 Le Sedute

Le sedute si tengono in orario extrascolastico, compatibilmente con le esigenze delle varie componenti.
Si ritengono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei membri eletti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
La durata di ogni riunione sarà al massimo di 2 (due) ore; nel caso non si termini la discussione la seduta sarà aggiornata in data concordata dai componenti del CdC.
Le riunioni sono pubbliche senza diritto di parola agli intervenuti (art. 5 L.748/77).
Non è ammessa la partecipazione del pubblico nel caso in cui gli argomenti all’ordine del giorno coinvolgano singole persone.
Per l’esame di problemi specifici possono essere invitati a partecipare con diritto di parola i delegati di classe, i rappresentanti del Comitato Genitori, delle varie Commissioni ed enti o forze operanti a livello di Circolo.
Possono altresì partecipare ai lavori, con funzione consultiva, esperti rappresentanti di Entilocali e di quartiere, delle forze sociali e culturali.
Ogni triennio la funzione di segretario e la conseguente verbalizzazione viene svolta da uno dei membri individuato tra i componenti il C. di C.. Gli interventi, le proposte e le deliberazioni devono essere redatte in modo sintetico, ma chiaro.
L’avente diritto che desideri la verbalizzazione completa del suo intervento, dovrà consegnarlo per iscritto al segretario prima della fine della seduta.
Le sedute possono essere aperte con diritto di parola, ma non di voto, ai delegati di classe – sezione, appositamente invitati dal presidente del Consiglio di Circolo, qualora gli argomenti
dell’ordine del giorno siano di particolare rilevanza.

L’avviso di convocazione deve precisare l’argomento nel cui corso sia presente il delegato, nonché il nominativo di quest’ultimo, per il quale il diritto di parola si esercita con la piena esposizione pertinente dell’oggetto, senza contrariare la volontà del singolo componente dell’organo collegiale.
All’atto della dichiarazione di voto il delegato deve abbandonare l’emiciclo riservato ai componenti.

Art. 5. 4 Il Presidente del Consiglio di Circolo

Il Presidente del Consiglio di Circolo resta in carica per la durata prevista dall’organo stesso. Decade, con possibilità di rielezione, se nel frattempo sono cambiati più di un terzo dei membri.
La revoca del Presidente può essere richiesta, per gravi motivi, da 1/3 dei consiglieri che richiederanno la convocazione del Consiglio di Circolo in seduta straordinaria non pubblica con il solo punto all’ordine del giorno.
Il Presidente sarà revocato se, da votazione palese, risulterà sfiduciato da una maggioranza qualificata dei 2/3 del Consiglio stesso.
Il Presidente svolge le seguenti funzioni:
● convoca, presiede e coordina il Consiglio;
● autentica, con la propria firma, i verbali delle adunanze redatti dal segretario su un registro a pagine precedentemente numerate;
● verifica, periodicamente, l’attuazione degli interventi operativi decisi nella/e seduta/e precedente/i e delle evasioni delle richieste di competenza del Circolo provenienti dagli altri Organi collegiali.

Art. 5. 5 Le Commissioni

Il Consiglio di Circolo può istituire alcune commissioni con il compito di esaminare particolari materie e relazionarle al Consiglio per la successiva discussione e deliberazione.
Le Commissioni sono composte almeno da un rappresentante per ogni componente del Circolo e allargate ad altre persone e/o esperti per le materie di rispettiva competenza, tenuto conto delle esigenze di funzionalità delle commissioni stesse.
La composizione delle commissioni può essere rinnovata ogni anno e si ritengono costituite fino ad esaurimento della delega loro assegnata.

Art. 5. 6 Le Competenze del Consiglio di Circolo

  • elabora ed adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento
  • approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e dispone dell’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del Circolo

Ha inoltre potere deliberante, fatte salve le competenze degli altri organi collegiali, su:

  • adozione del regolamento interno del Circolo;
  • acquisto, rinnovo, conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche, dei sussidi didattici e acquisto di materiale di consumo;
  • adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali e locali;
  • criteri generali per la programmazione educativa;
  • criteri per la programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, extrascolastiche, interscolastiche, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
  • Criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti
  • Adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle specifiche attività ambientali;
  • Criteri generali relativi al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione e di interclasse;
  • Iniziative dirette alla promozione e alla difesa della salute.

Art. 5. 7 Decadenza

I membri eletti che non intervengono, senza giustificati motivi a tre sedute consecutive, decadono dalla carica e vengono sostituiti sulla base della graduatoria dei non eletti.
Per giustificato motivo si intende comunicazione scritta, verbale o telefonica rivolta alla Direzione Didattica o al Presidente del Consiglio di Circolo prima della riunione stessa. Decadono automaticamente dalla carica con decorrenza 1 settembre i genitori che nell’anno scolastico successivo alla suddetta data non abbiano figli che frequentano scuole del Circolo.

Art. 6. Giunta Esecutiva

Art. 6. 1 La Composizione

La giunta esecutiva è composta da rappresentanti di tutte le componenti ovvero:

  • dal Dirigente scolastico che ne è di diritto il presidente ed ha la rappresentanza del Circolo;
  • dal Direttore dei servizi Generali ed Amministrativi;
  • da 1 docente designato nell’ambito dei docenti facenti parte del Consiglio di Circolo;
  • da 2 genitori designati nell’ambito dei genitori facenti parte del Consiglio di Circolo;
  • da 1 persona facente parte del personale ATA, designato nell’ambito degli eletti al Consiglio di Circolo.

Art. 6. 2 La Convocazione

La Giunta esecutiva è convocata dal Presidente almeno 2 giorni prima della data fissata per la riunione.
Si intende validamente costituita con la presenza della maggioranza dei componenti.

Art. 6. 3 Le Competenze

  •  predispone il programma annuale e il conto consuntivo;
  • prepara, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, i lavori del Consiglio di Circolo curandone l’esecuzione delle delibere;
  • Designa nel suo seno la persona che, unitamente al Dirigente scolastico e al Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, firma gli ordini di incasso-reversali e di pagamento-mandati (non prevista dalla convenzione con l’ente Poste);
  • Decide sulla competenza del Consiglio di Circolo in relazione agli argomenti da inserire all’ordine del giorno.

Art. 7. Assemblee dei genitori

Art. 7. 1 Assemblea di sezione o di classe

Il delegato di classe può richiedere alla Direzione Didattica la convocazione di un’assemblea dei genitori della sezione o della classe da svolgersi nei locali del Circolo, concordando con la Direzione stessa la data, l’orario e gli argomenti da trattare.
L’assemblea sarà presieduta dal delegato stesso e si terrà fuori dall’orario delle lezioni.. Il Dirigente scolastico autorizza la convocazione sentita la giunta esecutiva.
Della riunione sarà redatto apposito verbale a cura del delegato di classe che lo consegnerà in Direzione entro 7 giorni.
L’assemblea aperta a tutte le componenti con diritto di parola.
L’assemblea che riunisca i genitori del Circolo, da svolgersi nei locali del Circolo, è convocata su richiesta scritta alla Direzione Didattica da parte di 200 genitori.
L’assemblea deve tenersi al di fuori dell’orario di lezione e la richiesta deve indicare la data, il luogo e gli argomenti da trattare.
L’assemblea si ritiene validamente costituita con la presenza di almeno 100 genitori.
E’ presieduta da un genitore eletto nella prima riunione che, durante l’anno scolastico in corso, può richiedere la convocazione di altre riunioni.
Il Dirigente scolastico autorizza la convocazione sentita la giunta esecutiva.
Della riunione sarà redatto apposito verbale che sarà consegnato in Direzione entro 7 giorni. L’assemblea è aperta a tutte le componenti con diritto di parola.

PARTE II
CRITERI di ISCRIZIONE alla SCUOLA

Il Capo di Istituto può indire annualmente assemblee informative/orientative per i genitori che si apprestano ad iscrivere i propri figli alle scuole del Circolo.

Art. 8. Iscrizioni e Criteri di Ammissione

Per effetto dell’art. 26, comma 3 della Costituzione italiana, a famiglia ha facoltà di scegliere fra le diverse istituzioni che erogano il servizio scolastico sul territorio.

Art. 8. 1 Ammissione alla scuola dell’infanzia

I criteri di ammissione alla scuola dell’Infanzia sono stati approvati nella seduta del Consiglio di Circolo del 27 dicembre 2023 con Delibera n. 32 (Allegato 1)

Art. 8. 2 Ammissione alla scuola primaria

I criteri di ammissione alla scuola primaria sono stati approvati nella seduta del Consiglio di Circolo del 27 dicembre 2023 con Delibera n. 32 (Allegato 1)

Art. 9. Criteri formazione classi

Alla formazione delle classi provvede il Dirigente Scolastico (art. 122 D.lg. 16/04/94) alla presenza di un rappresentante di ogni componente della scuola sulla base dei seguenti criteri generali:

Art. 9. 1 Scuola dell’infanzia e scuola primaria

Detti criteri sono stati deliberati nella riunione di Consiglio di Circolo del 27 dicembre 2022 con delibera n. 31 (Allegato 2)
.

Art. 9. 2 Criteri attribuzione delle classi in caso di eccedenze

Detti criteri sono stati deliberati nella riunione di Consiglio di Circolo del 27 dicembre 2022 con delibera n. 32 (Allegato 1)

Art. 10. Criteri d assegnazione docenti alle classi

L’assegnazione dei docenti alle classi e sezioni spetta al Dirigente scolastico, sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Circolo e dalle proposte del Collegio docenti (art. 396 L 16/4/94 n 97), ma se ne può scostare dandone espressa motivazione.
I criteri generali possono essere così sintetizzati:

  • perseguimento della continuità didattica;
  • laddove se ne ravvisi la necessità, interruzione della continuità per ragioni oggettive e documentabili (trasferimenti, pensionamenti, incompatibilità, legami di parentela stretta
    (primo, secondo terzo grado e quarto), profilo professionale, competenze specifiche, ecc…);
  • presenza di almeno un insegnante su posto comune in ogni classe o sezione.

PARTE III
NORME COMPORTAMENTALI

Art. 11. Orari di apertura

Gli orari di lezione in vigore nel Circolo sono i seguenti:

Scuola dell’Infanzia

Da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 13,30

Scuola Primaria

L’orario per la scuola primaria sarà stabilito di anno in anno, previo:

  • proposta Collegio Docenti
  • proposta Genitori
  • delibera Consiglio di Circolo

Per il corrente anno scolastico 2022/23 l’orario è su 5 giorni.

Per le classi prime, seconde, terze e quarte (27 ore):

  • lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8,15 alle 13,45
  • mercoledì dalle 08.15 alle 13.15.

Per le classi quinte (29 ore):

  • lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8,15 alle 13,45
  • mercoledì dalle 08.15 alle 15.15.

Art. 12. Le Entrate

Ogni insegnante (art. 2048 del Codice civile) è responsabile della propria classe e cura l’ordinato ingresso degli alunni in aula.
Come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, l’insegnante è tenuto a trovarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
Gli insegnanti della scuola dell’infanzia accoglieranno gli alunni accompagnati dai genitori o
da chi ne fa le veci o dal personale addetto alla sorveglianza.
Nella scuola primaria gli insegnanti attenderanno gli alunni in classe o nei corridoi della scuola a seconda della struttura dell’edificio.
Gli alunni delle classi situate nei piani superiori saranno accolti dagli insegnanti al piano terra.

Art. 13. Le Uscite

Ogni insegnante (art. 2048 del Codice Civile) è tenuto a sorvegliare, con l’ausilio dei Collaboratori Scolastici, l’uscita degli alunni dalla propria classe e dall’edificio scolastico. Gli alunni della scuola primaria devono essere accompagnati (dagli operatori scolastici) fino ai cancelli o comunque fino all’uscita mentre quelli della scuola dell’infanzia devono essere consegnati nelle mani del genitore o di chi espressamente autorizzato dal genitore stesso.
I genitori degli alunni di nuova iscrizione devono comunicare per iscritto in Direzione, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, le generalità di non più di tre persone autorizzate al
ritiro del bambino. Sarà cura del genitore stesso informare per iscritto le successive variazioni.

Art. 14. L’Intervallo

Ogni insegnante è responsabile della propria classe, nonché del regolare svolgimento dell’intervallo, per tutta la durata dell’orario scolastico.
L’intervallo si svolgerà in aula e, se le condizioni atmosferiche e di spazio lo consentono, si svolgerà all’esterno.
Durante l’intervallo gli insegnanti vigileranno costantemente i propri alunni perché il loro comportamento non arrechi pregiudizio alle persone e alle cose (art. 17 C.M. 105/75).

Art. 15. I Permessi

Art. 15. 1 Entrate
In caso di ritardo motivato l’alunno sarà accolto dai collaboratori scolastici ed accompagnato in classe senza bisogno di alcuna autorizzazione, previa compilazione da parte del genitore o del delegato dell’apposito modulo di entrata posticipata. Nel caso in cui l’alunno necessiti di entrare oltre l’orario stabilito in modo continuativo, il genitore dovrà darne comunicazione motivata alla Direzione che provvederà ad informare gli insegnanti.
La scuola non risponde in alcun modo degli alunni ritardatari abitudinari.

Art. 15. 2 Uscite

I permessi di uscita sia essi permanenti che giornalieri, devono essere autorizzati dal D.S. il quale, valutati i motivi, provvederà ad informare gli insegnanti dell’avvenuta autorizzazione. Per i permessi di uscita sporadici, l’insegnante o i collaboratori scolastici consegneranno l’alunno al genitore o a persona debitamente autorizzata previa consegna di liberatoria appositamente messa a disposizione dei responsabili o dei delegati.

Art. 16. Le Assenze

Scuola Primaria
Le assenze fino a cinque giorni consecutivi (compresi il Sabato e la Domenica e i giorni di sospensione delle lezioni) possono essere giustificate con annotazione sul registro elettronico Argo da parte del genitore.
Per assenze superiori a detto periodo la giustificazione deve essere accompagnata da un certificato medico che attesti la possibilità di ripresa delle lezioni da parte dell’alunno.
In caso di assenze superiori a 5 giorni per cause non dipendenti da malattia, i genitori sono tenuti a darne preventiva comunicazione per iscritto agli insegnanti.
Nel caso in cui l’assenza si prolungasse, la Direzione convocherà i genitori per conoscere le motivazioni e fornire gli opportuni chiarimenti e documenti. (Legge n. 296, art. 1, comma 622
relativo all’obbligo di istruzione; art. 30 Costituzione italiana, artt. 147, 315, 316, 318, 337, 2048 del Codice civile; D.Lgs. 154/2013)

Scuola dell’infanzia

Le assenze per malattia dovranno essere comunque giustificate con annotazione sul registro elettronico Argo da parte del genitore e con presentazione di certificato medico se superiori a cinque giorni (compresi il sabato e la Domenica e i periodi di sospensione delle lezioni).
In caso di assenze superiori a 5 giorni per cause non dipendenti da malattia, i genitori sono tenuti a darne preventiva comunicazione agli insegnanti.
Nel caso in cui l’assenza si prolungasse, la Direzione convocherà i genitori per conoscere le motivazioni e fornire gli opportuni chiarimenti.

Art. 17. Gli Imprevisti

Art. 17. 1 Scioperi

In caso di scioperi sarà cura della Direzione avvisare le famiglie con congruo anticipo avvertendole della possibilità di un irregolare svolgimento delle lezioni. Sarà comunque cura della scuola assicurare la vigilanza sugli alunni. In questo caso, le assenze non devono essere giustificate.

Art. 17. 2 Guasto all’impianto di riscaldamento

In caso di guasti o rottura dell’impianto di riscaldamento delle scuole, durante la stagione fredda, gli insegnanti, previa informazione al Dirigente scolastico, si preoccuperanno di informare i genitori degli alunni che interverranno secondo forme e modi previsti dalla normativa vigente.

All’uopo si evidenzia che per effetto della Legge n. 23/1996, art. 3, comma 1, sub-comma a) gli edifici delle scuole del primo ciclo rientrano nella competenza del Comune.

Art. 17. 3 Pericolo
In caso di pericolo si agirà secondo le norme previste dal piano di evacuazione (vedi legge 81/2008 ex 626). Durante l’anno scolastico saranno previste minimo due prove di
evacuazione in compresenza con il RSPP.

Art. 17. 4 Ritardo o assenza imprevista degli insegnanti
In caso di ritardo, di impedimento o di momentanea assenza di un insegnante, il personale ausiliario collabora temporaneamente con i docenti (in particolare il vicino di aula o il collaboratore o uno degli insegnanti in compresenza al plesso) alla sorveglianza degli alunni rimasti senza custodia.

Art. 17. 5 Infortuni

In caso di infortunio di un bambino, il Docente e/o il Coordinatore di Plesso e comunque chi è presente al fatto, è tenuto a :
1. Soccorrere, nei limiti del possibile e, per quanto di competenza, immediatamente il bambino;
2. Provvedere, se l’infortunato è trasportabile, con mezzi propri, o interessando il soccorso pubblico (118) ad accompagnare il bambino all’ospedale più vicino alla scuola;
3. Far dare immediata comunicazione dell’accaduto ai genitori e alla Direzione;
4. Relazionare (a cura degli insegnanti presenti all’incidente) per iscritto e firmato alla Direzione sui fatti, sulle circostanze, nonché sui danni provocati dall’incidente;
5. Consegnare, possibilmente entro lo stesso giorno e comunque non oltre quello successivo,
alla Direzione :
a)- Relazione di cui al punto 4;
b)- Referto medico ospedaliero rilasciato dalla struttura pubblica che ha accolto il bambino;
c)- Fotocopia della carta d’identità dell’insegnante presente all’infortunio;

SUCCESSIVAMENTE ALLA COMUNICAZIONE DI INFORTUNIO, DOVRA’ ESSERE INVIATA, TUTTA LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE SPESE MEDICHE, NONCHE’ IL CERTIFICATO DI AVVENUTA GUARIGIONE REDATTO DAL MEDICO CURANTE. QUALORA ALLA SCADENZA DELLA PROGNOSI INIZIALE, STABILITA DAL CURANTE, LA GUARIGIONE NON FOSSE ANCORA AVVENUTA, DOVRANNO ESSERE INOLTRATI PERIODICI CERTIFICATI MEDICI DI PROLUNGAMENTO.

PARTE IV

USO dei LOCALI e delle ATTREZZATURE SCOLASTICHE

Art. 18. Modalità e funzionamento della biblioteca

La scuola possiede un limitato numero di libri utili per progetti lettura e laboratori di lettura-scrittura

Art. 18. 1 Biblioteca di Circolo

La “biblioteca” di Circolo è rivolta al personale docente e agli alunni nell’ambito del Progetto lettura deliberato dal Collegio dei docenti.

Art. 18. 2 Acquisto dei libri

L’acquisto dei libri è deciso dal Consiglio di Circolo sentito il parere e le proposte dei Consigli di Interclasse e del Collegio Docenti.
L’acquisto dei libri alternativi al libro di testo per gli alunni diversamente abili può essere fatta automaticamente dai docenti dei Consigli di Interclasse interessati utilizzando le
apposite cedole librarie a carico dello Stato.

Art. 19. Materiale didattico e sportivo

Il materiale didattico e sportivo non consumabile deve essere conservato in appositi locali e/o in appositi armadi debitamente chiusi.

Se il materiale costituisce parte di un laboratorio, responsabile sarà un insegnante sub- consegnatario del laboratorio appositamente designato dal Collegio Docenti.
Il sub-consegnatario dovrà redigere apposito inventario di presa consegna al momento dell’assegnazione dell’incarico e verbale di scarico al momento della cessazione.
Presso ogni laboratorio sarà istituito un registro di entrata e di uscita da sottoscrivere dall’insegnante della classe che lo ha utilizzato.

Art. 20. Uso dei locali da parte di enti esterni

La temporanea concessione dei locali e delle attrezzature, in orario extrascolastico ad Enti esterni alla scuola, spetta al Comune previo assenso del Consiglio di Circolo. Sono comunque escluse da tale concessione le attività non coerenti coi fini propri della scuola, e in particolare quelle a fine di lucro.

La richiesta per un uso continuativo dei locali scolastici e delle attrezzature devono riferirsi ad un periodo non eccedente l’anno scolastico e devono essere inoltrate prima dell’inizio dell’anno scolastico all’Amministrazione Comunale anche tramite il Dirigente scolastico, ed al Consiglio di Circolo per il prescritto parere.
Nella richiesta i richiedenti devono dichiarare di assicurare il corretto utilizzo delle strutture e di provvedere per il riordino e la pulizia. Inoltre le Associazioni/Enti richiedenti dovranno
provvedere alla sorveglianza dei cancelli dell’Istituto e all’eventuale risarcimento dei danni causati. Qualora i danni, per mancata sorveglianza e/o per mancanza di correttezza si manifestassero avversi all’attività di formazione ed educazione degli edifici scolastici, previa denuncia alle autorità competenti, la convenzione si riterrà decaduta.
Nella richiesta devono essere altresì indicate le persone responsabili a cui riferirsi.

Art. 21. Uso dei locali da parte di enti interni

Il dirigente scolastico autorizza, se l’attività svolta è coerente con le finalità istituzionali della scuola, l’uso degli spazi della scuola in orario extrascolastico a singoli o gruppi interni alla scuola che ne facciano richiesta.
Nella richiesta devono essere indicati gli argomenti che verranno discussi.

Art. 22. Uso dei locali da parte degli organi collegiali

Le riunioni degli organi collegiali si svolgono nei locali della scuola concordando preventivamente con la Direzione la data, l’ora e gli argomenti da trattare.
Con il consenso dei partecipanti si possono svolgere anche all’esterno dei locali scolastici, ma in questo caso deve essere prodotto comunque verbale in Direzione Didattica nei termini previsti.

Art. 23. La raccolta dei fondi all’interno del Circolo

E’ espressamente vietata la raccolta di fondi fuori bilancio all’interno del Circolo.
Solo in casi eccezionali, motivati da esigenze di solidarietà, e/o assicurativi dell’utenza su parere favorevole del Consiglio di Circolo, saranno consentite raccolte in denaro che saranno poi versati su c/c della scuola. In tal caso i Coordinatori di plesso avranno cura di conservare agli atti attestazione del versamento debitamente compilato nella sezione causale.

Art. 24. Informazione, propaganda e spazi per affissioni

Art. 24. 1 Informazione
Sul sito web della scuola ischia2.it ci sono spazi adibiti all’informazione ed in particolare:

  • tabella dell’orario di lavoro dei docenti, del personale amministrativo ed ausiliario
  • organigramma degli uffici (Dirigente scolastico, Vicario, collaboratori e responsabili di plesso);
  • organigramma degli organi collegiali.

Art. 24. 2 Spazi per affissioni e comunicazioni
Sono disponibili sul sito web ischia2.it:

  • bacheca sindacale
  • bacheca per le comunicazioni della Direzione Didattica
  • bacheca per il consiglio di Circolo

L’affissione deve essere preventivamente concordata con il Dirigente scolastico.

Art. 24. 3 Propaganda
Previa autorizzazione del Dirigente scolastico potranno essere distribuiti all’interno della scuola avvisi e stampati di carattere culturale.
Per ogni altro tipo di propaganda e pubblicità sarà necessaria l’autorizzazione del Consiglio di Circolo. E’ in ogni caso escluso materiale di propaganda politica.

 

PARTE V

VIAGGI di ISTRUZIONE e VISITE GUIDATE

La nota del MIUR n. 2209 del 2012 riporta che “l’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa e dal Consiglio di Circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola”.

Il regolamento per le uscite didattiche è stato approvato nel Consiglio di Circolo del 28 ottobre 2022 (Delibera n. 27) così come integrato con i criteri deliberati nella seduta del 7 ottobre 2022 (Delibera n. 23). Si veda l’(Allegato 3) al presente Regolamento.

Art. 25 Regolamento delle uscite didattiche

Si veda l’(Allegato 3) al presente Regolamento.

PARTE VI

CRITERI GENERALI sulla PROGRAMMAZIONE

Art. 26. La Programmazione Educativa

La programmazione educativa, elaborata dal collegio docenti, progetta i percorsi riguardanti la formazione dell’alunno in funzione agli obiettivi e alle finalità delineate nei programmi ministeriali.
Al fine di armonizzare l’attività dei consigli di intersezione e di interclasse individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e valutazione dei percorsi didattici. La programmazione educativa è contenuta nel PTOF che è aggiornato all’inizio di ogni anno scolastico e consultabile sul sito.

Art. 27. La Programmazione Didattica

La programmazione didattica è elaborata dal consiglio di intersezione o di interclasse e delinea il percorso didattico da seguire dalla classe o dal singolo alunno per raggiungere gli obiettivi prefissati di ogni disciplina egli obiettivi educativi indicati dal Collegio Docenti.
E’ sottoposta a momenti di verifica e valutazione dei risultati allo scopo di adeguare l’azione didattica alle nuove esigenze che si vengono a creare durante l’anno scolastico.
Anche la programmazione didattica è contenuta nel PTOF.
Estratto del PTOF sarà consegnato all’utenza al momento della prima iscrizione al Circolo.

PARTE VII
ACCESSO ai DOCUMENTI delle ISTITUZIONI SCOLASTICHE
(Legge N. 241/90)

Art. 28. Oggetto

La disciplina del suddetto titolo si riferisce ad atti o documenti che, normalmente non divulgati, possano servire a tutelare l’interesse del singolo che ha quindi tutti i diritti di venirne a conoscenza.
Sono invece esclusi, in quanto autonomamente divulgabili, gli atti di cui la legge prevede già forme di pubblicizzazione e/o relativi al funzionamento della scuola (ad esempio la carta dei servizi).

Art. 29. Modalità

La richiesta deve essere fatta per iscritto (Modulistica sul sito) alla Direzione e deve essere debitamente motivata. La Direzione risponde solo di documenti che ha formato o che detiene stabilmente.

Art. 30. Diritto di accesso

La normativa vigente, Legge n. 241/1990, coordinata e aggiornata, da ultimo, dal D.L.gs. 30 giugno 2016, n. 126 e dal D.L.gs. 30 giugno 2016, n. 127, riconosce il diritto di accesso solo a coloro che siano titolari di un interesse giuridicamente rilevante. Non sono consentite richieste finalizzate a semplice desiderio di conoscenza. Deve essere salvaguardata la riservatezza di terzi, persone o gruppi.

Art. 31. La Procedura

  • La Direzione didattica accerta che il richiedente sia effettivamente il titolare del diritto e che le motivazioni addotte siano valide.
  • Qualora un documento si riferisca a più persone l’accesso è consentito limitatamente alla parte del documento che si riferisce al soggetto richiedente.
  • La Segreteria rilascia ricevuta con timbro datario. In caso di richiesta pervenuta per posta fa fede il timbro postale. Da dette date decorrono 30 giorni per concludere il procedimento.

Art. 32. Presa visione

E’ comunque garantita ai richiedenti la visione degli atti la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i loro interessi giuridici.

PARTE VIII
FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

Art. 33. Segreteria

Art. 33. 1 Orari

L’orario di apertura al pubblico è così stabilito per l’A.S. 2022/23:

  • Martedì dalle ore 10.00 alle ore 11.30
  • Giovedì dalle ore 11.30 alle ore 13.00

Per eventuali necessità, contattare telefonicamente gli uffici di Segreteria.

L’orario di ricevimento per il personale interno è dalle ore 10.00 alle ore 12.00 di ogni lunedì e venerdì del mese e dalle ore 13.00 alle ore 14.00 di ogni mercoledì del mese.
Il dsga riceve tutti i giorni, previo appuntamento.

In particolari situazioni (iscrizioni, pagelle, ecc…) tale orario potrà subire variazioni che verranno comunicate tramite affissione all’albo online.
Richieste urgenti dovranno prima essere concordate telefonicamente.
Durante tale orario almeno un addetto di segreteria sarà a disposizione del pubblico per ogni tipo di richiesta e pratica.
Per rendere maggiormente funzionali tali orari, sarà periodicamente predisposta un’indagine tra l’utenza.

E’ garantita all’utenza la possibilità di comunicazioni telefoniche e/o per e-mail.
Le modalità di risposta devono comprendere l’identificazione del Circolo e del plesso, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona e l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Art. 33. 2 Rilascio documentazione e certificati

Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni dalla richiesta o di cinque giorni se il certificato contiene voti o giudizi.

Tutta la documentazione dovrà essere consegnata direttamente alle persone interessate.
Le comunicazioni tra scuola e famiglia fatte pervenire ai genitori tramite i loro figli dovranno essere tempestivamente consegnate a cura degli insegnanti.

Art. 33. 3 Raccordo con i plessi staccati

Per evitare disguidi, disfunzioni e prolungamento dei tempi di attesa, in presenza di documentazione diretta ai plessi staccati, un addetto della segreteria dovrà assicurarsi che pervenga in tempi rapidi tramite il personale insegnante o i collaboratori scolastici.

Art. 34. La Direzione Didattica

Il Dirigente scolastico riceve TUTTI I GIORNI PREVIO APPUNTAMENTO.

Art. 35. Valutazione del servizio

Il Consiglio di Circolo predisporrà e successivamente analizzerà dei questionari periodici rivolti ai genitori e al personale per la valutazione del servizio e la raccolta di eventuali suggerimenti per il miglioramento degli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi.
Alla fine di ciascun anno scolastico i Collegio dei Docenti si riunirà per discutere sull’andamento generale delle attività didattiche, educative e formative.

La Dirigente scolastica

Prof.ssa Lucia Pollio
firmato digitalmente

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